I libri di testo elettronici: futuro o nuovo esempio di idiozia?

One Comment

  1. Gianfranco Cambosu
    Gianfranco Cambosu 23 Luglio 2013 at 17:13 .

    Concordo pienamente sulla definizione di “fantomatici” riferita ai tablet per gli studenti. Insegno in un liceo scientifico della provincia di Nuoro e sono in contatto con colleghi dislocati in altre scuole dentro e fuori dalla Sardegna. Mi risulta che la sorte comune sia stata quella di dover affrontare dei corsi di preparazione dispendiosi e inutili per una rivoluzione che, se c’è stata, è avvenuta a macchia di leopardo. La rivoluzione sarebbe consistita nell’avere a disposizione di tutti, insegnanti e alunni, in tutte le scuole, tablet e lavagne interattive. Un po’ ovunque invece, a quanto mi risulta, sono stati iniziati i lavori, ma in diverse parti le cose sono state lasciate a metà. I tablet, acquistati con fondi regionali, se mai arriveranno saranno a quel punto obsoleti. Intanto qualcuno ci avrà guadagnato e ad altri rimarrà la fortissima sensazione di un colossale raggiro. Concordo anche sul fatto che leggere su uno schermo è faticoso e, aggiungo, improduttivo.

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