Il marchio della bestia

Marchio della Bestia

Il marchio della bestia

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Bonela, paese immaginario della Sardegna. In località Sa Funtanedda, vengono trovati i cadaveri di due ragazzi. Gli omicidi sono efferati, a colpi di pietra, il giorno è quello dello sbarco sulla Luna, nel luglio 1969. A indagare il maresciallo Carmine Dioguardi, uomo del Sud che somiglia al caratterista Carlo Romano (figura che incarna mirabilmente l’italiano medio), “sbattuto” in Sardegna per motivi che ignora. Le modalità omicidiarie  rimandano a un triplice omicidio accaduto nel 1919: che ci siano legami? Una faida che  improvvisamente si riaccende? In fondo, la vendetta è come un fiume carsico, capace di riaffiorare a distanza di anni.

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Descrizione prodotto

Bonela, paese immaginario della Sardegna. In località Sa Funtanedda, vengono trovati i cadaveri di due ragazzi. Gli omicidi sono efferati, a colpi di pietra, il giorno è quello dello sbarco sulla Luna, nel luglio 1969. A indagare il maresciallo Carmine Dioguardi, uomo del Sud che somiglia al caratterista Carlo Romano (figura che incarna mirabilmente l’italiano medio), “sbattuto” in Sardegna per motivi che ignora. Ne soffre per via dei pregiudizi che nutre nei confronti dei sardi (nonostante venga egli stesso da una regione assai bistrattata). E le circostanze sembrano dargli ragione: la Sardegna come confine e i sardi come popolo selvaggio. Le modalità omicidiarie  rimandano a un triplice omicidio accaduto nel 1919: che ci siano legami? Una faida che  improvvisamente si riaccende? In fondo, la vendetta è come un fiume carsico, capace di riaffiorare a distanza di anni. Il codice barbaricino da interpretare: ad aiutarlo l’amico Matteo Ricciu, un ex maresciallo, profondo conoscitore delle cose sarde, con una storia da nascondere che riguarda il proprio figlio. Una moglie preziosa consigliera, da amare oltre il pettegolezzo. E un vecchio che viene dal passato, con il suo carico di odio e… di amore per una ragazzina che (forse) non c’è più. Attorno personaggi minori: un prete quasi santo e un altro profittatore; padri e madri che dinanzi al dolore reagiranno in maniera opposta; un giovane carabiniere che per Dioguardi potrebbe essere il figlio mai avuto. In una Sardegna oscura e misteriosa «come un pezzo di Luna caduto nel Mediterraneo», indecisa tra modernità e resistenza al cambiamento.

Autore

Nicola Verde è nato a Succivo (CE), nel marzo 1951. È sposato e ha un figlio, vive a Roma. Vincitore di alcuni prestigiosi premi dedicati al giallo e al fantastico, è presente in numerosissime antologie (Giallo Mondadori, Hobby & Work, Del Vecchio, Perdisa, Dario Flaccovio, Robin). Suo mentore è stato il compianto Luigi Bernardi. Ha pubblicato i romanzi: Sa morte secada (Dario Flaccovio ed. 2004), prefazione di Luigi Bernardi, semifinalista al premio Scerbanenco; Un’altra verità (Dario Flaccovio ed. 2007), prefazione di Marcello Fois, vincitore del premio Qualità editori indipendenti; Le segrete vie del maestrale (Hobby & Work 2008), prefazione di Ben Pastor, finalista al Festival Mediterraneo del giallo e del noir; La sconosciuta del lago (Hobby & Work 2011), liberamente ispirato al caso di Antonietta Longo, la decapitata di Castelgandolfo; un contro-giallo in cui prende le mosse un commissario «brutto, sporco e cattivo», ma soprattutto mediocre, come spesso capita nella vita. La verità da più punti di vista, compreso quello della vittima. Il romanzo è stato vincitore della sezione romanzi storici al Festival Mediterraneo del giallo e del noir; Verità imperfette (Del Vecchio 2014), «romanzo noir a più mani e a incastri multipli» (tra gli autori partecipanti: Maurizio De Giovanni, Giampaolo Simi, Marco Vichi).

 

Informazioni aggiuntive

Peso 0.400 kg
Dimensioni 15 x 21 cm
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Brossura

Pagine

334

ISBN

9788898440832

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