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Il Cantastorie

“la polizia è sempre un passo più indietro dell'assassino.” Così il commissario Boschi commenta laconico. Una corsa contro il tempo prima che ci sia una nuova vittima, ma forse esiste un modo: capire perché uccide.
Enrico Faggioli fa vivere di nuovo il commissario Boschi in questa seconda avventura.

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Svuota

Il Cantastorie ha una mente lucida, una mente d’artista. I suoi delitti sono capolavori di sofferenza, un’estatica trasfigurazione della carne. La morte, per lui, non è che la sublimazione della bellezza.
Il Cantastorie uccide e nessuno riesce a fermarlo.
Come dice il commissario Boschi, la polizia è sempre un passo più indietro dell’assassino.
I messaggi che vengono ritrovati sulle scene del crimine danno veramente un’indicazione sull’identità della vittima successiva? Servono a qualcosa? Oppure sono solo un’abile beffa del serial killer?
Boschi deve scoprirlo, e deve fare in fretta. Deve riuscirci prima che il Cantastorie uccida di nuovo, prima che l’assassino colpisca lo stesso commissario negli affetti più cari.
Forse esiste un solo modo per catturare una simile belva: capire perché il Cantastorie uccide.
Ma a volte, cercare la ragione delle cose significa calarsi in un pozzo buio. Un buco nero entro il quale Lorenzo Boschi non vorrebbe mai guardare, per non dover tornare a fissare il male negli occhi.

Autore

Enrico Faggioli non ama definirsi un autore “noir”, ma deve a tale genere narrativa la popolarità raggiunta. La saga del Commissario Boschi ha conquistato nel corso degli anni un pubblico sempre più numeroso ed entusiasta.
Nato a Piacenza nel 1961, ha esordito nella letteratura cimentandosi nel difficile terreno del racconto breve. Un approccio felice e gratificante, culminato in una serie di premi e riconoscimenti letterari quali, ad esempio, il Premio Giovanni Guareschi. Proprio con una raccolta di racconti ha inizio il suo connubio con la casa editrice Fabrizio Filos, che non ha più abbandonato dal 2002, anno di uscita del suo primo libro “La donna dipinta”. Seguono “La sindrome di Spartacus”, “Zanne”, “Il cantastorie” nel 2004, “L’Etrusco”, “Il tango delle figlie morte”, “Sangre de Cristo” nel 2006 e, infine, Clandestina” (2007).

Peso 0.300 kg
Dimensioni 15 × 21 cm
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Pagine